Patrimonio arboreo del fiume Piave
Un'indagine sul patrimonio arboreo di Noventa di Piave, un'importante ricerca effettuata per la prima volta è stata commissionata dall'amministrazione comunale ai naturalisti Michele Zanetti e Corinna Marcolin, del centro didattico-naturalistico "Il Pendolino". All'incarico non erano probabilmente estranee le contestazioni degli ambientalisti per il taglio degli alberi di via Roma per la realizzazione della pista ciclo-pedonale. "Ci considerano deturpatori dell'ambiente, ma non è così" ha affermato il sindaco Loris Merli venerdi pomeriggio, nell'introduzione all'incontro di presentazione dei risultati dell'indagine sul patrimonio arboreo noventano, a cui erano presenti anche il consiglio comunale dei ragazzi ed alcuni insegnanti. Il censimento degli alberi più notevoli per dimensioni, aspetto ed anzianità, è giunto a catalogare una trentina di interessanti esemplari. "Come tutti i territori che hanno subito la guerra del 1915-18, anche Noventa di Piave non ha alberi secolari- ha spiegato Michele Zanetti. -In paese vi sono tuttavia due concentrazioni di piante notevoli, nei parchi dell'ex villa Da Mula a Romanziol e di villa Ca' Zorzi, oltre ad altri alberi significativi, sparsi nel territorio, di specie tra le più disparate, molte non autoctone". Tra gli esemplari di maggiore interesse, tutti studiati e schedati, sono stati segnalati un pioppo nero di quasi un centinaio d'anni a Romanziol, che ha una circonferenza di 3 metri, un coetaneo frassino in via Guaiane, tre ippocastani giganteschi all'esterno di villa Da Mula, un curioso cedro dell'Himalaia "a candelabro" nel parco di villa Ca' Zorzi, vicino alle capanne del "Presepio vivente". "Se c'è un luogo dove è sbagliato consentire l'affluenza di 25.000 persone è proprio un parco storico, dove i sussulti provocati dal calpestìo rovinano le radici degli alberi" ha criticato Zanetti, riferendosi alla notevole affluenza di pubblico in occasione delle manifestazioni del "Presepio vivente". I risultati dell'indagine sugli alberi notevoli di Noventa saranno riuniti in una prossima pubblicazione Un'indagine sul patrimonio arboreo
Il Piave in cifre
Superficie bacino imbrifero montano (fino a Nervesa) km2 3.700
Lunghezza asta principale (dal Peralba al mare) km 220
Precipitazione media annua mm 1.250
Volume medio annuo delle precipitazioni m3 4,5 miliardi
Volume medio annuo dei deflussi m3 3,8 miliardi
Portata media annua a Nervesa m3/s 135
Portata media minima estiva a Nervesa m3/s 60
Portata minima invernale a Nervesa m3/s 45
Portata massima a Nervesa (piena 1966) m3/s 5.000
Capacità di invaso dei laghi (Santa Croce, Pieve, Mis) m3 180 milioni
Portata derivata dai Consorzi nel periodo invernale (senza restituzione) m3/s 24
Portata massima derivata dai Consorzi nel periodo estivo m3/s 96
Portata massima deviata dall'ENEL nel Livenza m3/s 40
Superficie irrigata direttamente o indirettamente ha 100.000
Energia idroelettrica media annua prodotta kWh 3,2 miliardi.