ANDATE E COSTRUITE E TUTTO VI SARÀ "CONDONATO"


Questo è in sintesi il mandato che questa Amministrazione Comunale, ha dato alla Società Immobiliare Piave s.r.l. con la Convenzione Urbanistica n°546 del 02.05.2005 per la Costruzione del Comparto I per un estensione complessiva d mq. 106.913, per la Costruzione del Nuovo Quartiere tra Via Guaianette e Via Tre Ponti, che una volta terminato farà lievitare la popolazione risiedente a Noventa di Piave di circa 3000 unità. Ripetutamente questo Comitato ha evidenziato all’Amministrazione Comunale le problematiche relative allo sviluppo di questo quartiere anche in relazione alla sistematica elusione delle norme previste dal Piano Regolatore Vigente: ? Mancato rispetto delle distanze in presenza dell’impianto di Depurazione. ? Mancato rispetto dei parametri previsti in relazione alle superfici a verde. ? Mancato rispetto dei parametri relativi alla edificabilità suolo/abitanti. ? Mancato rispetto delle norme ambientali in relazione alla situazione del sistema fognario. ? Mancato studio di fattibilità sui flussi veicolari in relazione alla viabilità urbana. Questa Amministrazione ha liquidato tutte queste osservazioni come frutto della fantasia e pertanto inesistenti sul Piano Progettuale. Alla prova dei fatti poi con l’avvio della Costruzione nel primo lotto è subito emerso in maniera concreta l’assenza delle distanze previste dall’art. 27 del Piano Regolatore tra l’Impianto di Depurazione ed i Fabbricati previsto in mt. 100 dal perimetro dell’impianto al perimetro della recinzione del fabbricato in costruzione. La stessa opposizione politica nel corso del mese di Maggio con un interpellanza in Consiglio Comunale sollevò il problema chiedendo che fosse dato corso ad un accertamento. Questo Comitato sempre nel mese di Maggio ebbe un incontro con l’Amministrazione Comunale proprio su questo tema specifico, erano presenti l’allora Sindaco Merli, l’Ass.Lavori Pubblici Voltarel, il Responsabile Ufficio Tecnico Arch. Modenese, non ultimo candidato Sindaco Nardese. La leggenda popolare narra che ad un’ora tarda della notte dopo l’incontro il Nardese attuale Sindaco munito di cordella metrica insieme ad un'altra persona si avventurò lungo Via Visentin, ed all’improvviso nella notte echeggiò un grido, “…sono 76 metri…”. Meno pertanto dei 100 previsti già allora era nota la sostanziale violazione della norma per 24 mt. Durante l’estate l’Ufficio Tecnico apre un procedimento ai fini di accertare ufficialmente se ricorreva gli estremi dell’abuso edilizio pei i fabbricati realizzati. Dopo una lunga gestazione il 17 Ottobre l’Arch. Modenese sottoscrive l’atto in relazione all’accertamento di cui riportiamo in originale senza censura alcuna gli esiti. “- gli elaborati allegati ai permessi rilasciati contengono una errata rappresentazione del limite di inedificabilità, tale rappresentante dei luoghi, difforme dalla realtà, ha consentito il rilascio del Permessi a Costruire, provvedimenti illegittimi per la parte di edificazione autorizzata all’interno della fascia rispetto del depuratore;” “- la norma violata, prevista dall’art.27 delle N.T.A. del P.R.G.C. vigente, è una prescrizione tecnica contenuta nell’allegato 4, punto 1.2 delle deliberazione 4.2.1997 del Comitato Interministeriale per la Tutela delle Acque ed ha pertanto portata precettiva, l’accertata errata rappresentazione dello stato dei luoghi da parte del progettista, ha indotto all’illegittimo rilascio dei permessi a costruire;” Di fronte a tali premesse chiarissime sull’esistenza di un vero e proprio abuso edilizio, la parte finale e conclusiva del documento è a dir poco strabiliante: “- verificata la buona fede dei richiedenti i permessi a costruire e ritenuto l’errore operato non dovuto a grave negligenza degli stessi, si decreta la chiusura dei procedimenti.”



Tratto dal volantino: COMITATO DI VIA VISENTIN