
Santa Febronia
Romanziol e l’antichissimo culto di santa Febronia.
Tra i capitelli che si trovano a Noventa, quello di Santa Febronia a Romanziol è non solo il più antico, ma sicuramente anche il più rilevante dal punto di vista storico. Posta in prossimità della biforcazione formata dalle strade che conducono a Ponte di Piave e Salgareda, certe fonti lo danno esistente sin dal sec. XIV. Dalla tradizione orale apprendiamo invece, che, probabilmente un tempo aveva una forma diversa e si trovava addosso all’argine del fiume Piave. Con la grande guerra 1915-18 restò seriamente danneggiato, ma fu riparato rispettando l’originale architettura. Di recente poi è stato sottoposto ad un ottimo lavoro di sistemazione. Ma la cosa più curiosa è la personalità della Santa a cui è dedicato, sulla quale le notizie sono state sempre quanto mai incerte. Infatti per secoli la semplicità della popolazione, sviata dall’assonanza del nome, la identificò come protettrice dalle febbri. Altri, più colti, sempre la stessa assonanza vi intravidero una trasformazione cristiana dell’antico culto pagano di Feronia, dea delle fonti, dei frutti nascenti e degli schiavi liberi. Naturalmente nulla di tutto ciò, Febronia è il nome di una santa, vergine e martire nel 304 sotto l’imperatore Diocleziano. Per la chiesa la sua “passione” è molto leggendaria. In essa si racconta che era una religiosa che viveva in un monastero a Nisibi in Mesopotamia (corrispondente all’attuale Irak) e che quando scoppiò la persecuzione anticristiana, invece di scappare come fecero le altre consorelle, decise di rimanere al suo posto. Fu perciò presa e portata in tribunale, dove prima con promesse e allettamenti e poi con minacce, le fu chiesto di tradire la propria fede. Lei rifiutò energicamente e per questo fu da prima torturata, mutilata ed infine decapitata. È una santa proveniente dalla tradizione orientale, particolarmente venerata a Costantinopoli già nel VII secolo. Per quanto ci riguarda, il suo culto venne introdotto nel periodo in cui il territorio si trovava sotto la giurisdizione del Patriarcato di Aquileia: nel X secolo, assieme ad altri santi di devozione bizantina, come San Mauro, intorno alla cui Pieve si stava formando il paese di Noventa, o come Sant’Elena a cui, sempre Romanziol, era dedicata una chiesetta che venne sommersa dal Piave nel 1470. Questo capitello pur nella sua modesta semplicità, rappresenta oggi, per la storia della località, la testimonianza del sua ormai più che millenaria origine.