La famiglia Crico nella storia di Novena
La famiglia Crico
I Crico sono giunti a Novena intorno alla metà del XVIII secolo provenienti con ogni probabilità da Feltre dove esisteva allora un importante nucleo della famiglia. Se si visita il centro storico di quella città si può tuttora ammirare, in via Mezzaterra, l'antico palazzo Crico poi passato ai Tauro. Santo Crico padre di mons. Lorenzo fu certamente il capostipete di questo ramo Noventano. A differenza dei parenti Feltrini non vantarono mai alcun titolo nobiliare ma quando arrivarono erano già molto facoltosi. Nel giro di qualche decennio diventarono i più grandi propietari del paese, subentrando ai Memo nella propietà di gran parte delle case e botteghe del centro e ai Da Mosto acquisendone la grande villa di famiglia, per non parlare dell'estensione di terreno agricolo con case masserizie annesse.
Durante la prima metà dell'800 crebbe anche il loro ruolo pubblico.
Parteciparono agli eventi del 1848 con un Lorenzo ed Alessandro presenti nella guardia civica e troviamo nel 1866 un Antonio componente la Deputazione Comunale, corrispondente dell'attuale giunta....
Ma fu con l'ingresso del Regno D'Italia che i crico diventarono i maggiori protagonisti nel governo del Comune, volgendo il ruolo da tipici rappresentanti di quel ceto politico detto dei notabili che, per oltre un cinquantennio, guidò l'Italia dal livello nazionale a quello locale.
Tra questi la figura più importante fu certamente il Sindaco cav. Matteo, nel 1875 subentrò nella carica ad Antonio Ca'Zorzi e la mantenne ininterrottamente per venti anni fino al 1895 restando in consiglio Comunale anche per un periodo successivo. Il suo mandato coincise con un periodo critico della storia del paese legato alla decadenza, ormai irreversibile, dell'attività portuale e alla necessità di trovare nuove fonti ed obiettivi di sviluppo. Egli puntò principalmente sull'industrializzazione, sul miglioramento delle infrastrutture e sull'istruzione, e sul miglioramento dei moderni servizi di comunicazione. In occasione della rovinosa inondazione del 1882 ebbe modo di distinguersi per il soccorso e l'aiuto portato alla popolazione colpita per i quali, oltre alla gratitudine dei cittadini, ebbe anche onorificenze pubbliche.
Suo figlio dottor Lorenzo fu anch'egli Sindaco dal 1923 al 1926, in un altro periodo critico in cui il fascismo ormai al potere si avviava ad diventare regime. A lui toccò la sorte di essere l'ultimo Sindaco eletto democraticamente prima che iniziasse l'era dei podestà di nomina governativa.
Alla carica era arrivato anche per le sue doti di autorevolezza ed equilibrio che gli venivano dall'essere stato medico comunale per oltre 25 anni dal 1894 al 1920 subentrando, tra l'altro, ad un altro Crico il dottor Luigi che aveva ricoperto tale carica per oltre cinquant'anni la salute dei noventani fu sempre nelle mani di un Crico come medico.
Dopo la breve parentesi di Marco, commissario Prefettizio dal 1936 al 1937, l'ultimo Crico a ricoprire la massima carica comunale è stato l'ing. Vittorio,dal 1993 al 1997, che ebbe l'onore di essere il primo Sindaco scelto con il nuovo sistema di voto che prevede l'elezione diretta da parte dei cittadini.
