Italy Noventa di Piave

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La"civiltà delle ville"

Il tunnel

Il “tunnel”è il nome con cui i noventani comunemente chiamano il sottopassaggio, che attraversa l’argine del Piave, collega il centro di Noventa con l’area golenale, ex porto, ora parco fluviale. Fù costruito nell’1800 in occasione dell’innalzamento degli argini, e sostituì il sistema di rampe che garantiva la viabilità precedente. Per molti anni ebbe la funzione di porta d’accesso al paese dalla via fluviale, e oggi con la sua presenza testimonia l’importanza che nella storia di Noventa hanno avuto il Piave e le attività del suo porto. Per questo motivo i noventani si sono sempre opposti ogni volta che l’autorità idraulica competente ne ha proposto la chiusura definitiva per ragioni di sicurezza. Inoltre, dal punto di vista architettonico, assieme all’alto e snello campanile è uno degli elementi più notevoli e caratteristici del Comune.
Poche manifestazioni della natura possiedono la stessa forza evocativa del lento fluire delle acque di un grande fiume, simbolo di vita e di fertilità ma anche di potenza pronta a scatenarsi, spesso proprio a causa dell'irresponsabilità dell'uomo. Nella storia e nella memoria del nostro paese, il Piave occupa senza dubbio un posto speciale ma il rapporto che lega le genti venete a questo fiume ed il continuo impegno profuso per imbrigliarne la forza hanno ormai durata millenaria. Le prime parziali arginature di contenimento, costruite per impedire l'inondazione delle campagne, furono realizzate dopo l'inizio dell'espansione romana in Veneto, quando l'Oppidum Tarvisium venne acquisendo un'importanza sempre maggiore e si estesero le coltivazioni dell'agro posto a settentrione della città . In quel periodo la costruzione di strade militari rialzate a guisa di argini, come la Callis Alta (l'odierna statale 53 ), realizzate trasversalmente al corso del fiume, contribuì non poco a modificare l'antica idrografia della regione. Altra opera memorabile fu, nel cinquecento, la costruzione da parte dei veneziani dell'argine di San Marco che da Ponte di Piave si estendeva fino alla Torre Caligo. Senza dubbio però, i lavori che ebbero il maggior significato sia storico che umano furono quelli compiuti, alla fine degli anni venti, per porre rimedio alle devastazioni causate agli argini del fiume dalla violenza del primo conflitto mondiale.

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