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La" civilta delle ville a Noventa " Villa Doria De Zuliani

Villa Doria De Zuliani



Veneziani dopo aver consolidato e reso sicuro militarmente il dominio di terra ferma, iniziarono a dirottare su di esso parte dei cospicui capitali accumulati con i commerci marittimi.
Verso la fine del 1500, molte famiglie del patriziato cominciarono ad investire nell’acquisto di vaste astensioni di terreno, sulle quali costruirono case padronali, che nate inizialmente per seguire da vicino i lavori delle aziende agricole, finirono per diventare le sontuose ville venete che ben conosciamo, come quelle sulla riviera del Brenta o sul Terraglio.
Questo movimento ha dato origine ad un fenomeno tipicamente veneto chiamato, dal punto di vista storico "civiltà delle ville".
Noventa, in quegli anni, specialmente lungo il fiume Piave, ci fu tutto un fiorire di dimore patrizie con quelle caratteristiche.
Questo avvenne non solo per la fertilità del suolo, la salubrità dell’ambiente e la bellezza del paesaggio, ma anche per i vantaggi del comodo collegamento fluviale con Venezia. Sorsero cosi le ville dei Memo, degli Erizzo, dei Molin, degli Zen dei Da Mosto ed altri. Molte delle quali arricchite da opere dei maggiori artisti dell'epoca, come la splendida villa da Mula a Romanziol, progettata dal Sansovino e affrescata da Paolo Veronese. Tutte andate purtroppo irrimediabilmente distrutte sotto le granate della guerra 1915_18.
Le ville presenti oggi in paese sono state costruite, negli anni venti del secolo scorso, sulle macerie di alcune di loro.

In via Roma, troviamo Villa Doria De Zuliani, anche questa di stampo novecentesco con influssi del secolo precedente. Un tempo apparteneva alla famiglia De Zuliani Porta di Ferro, nobili Bellunesi giunti a Noventa alla fine del 1700, grandi proprietari terrieri e commercianti di legname.

 

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